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GRAN BALON Novembre 2019

Domenica torna un appuntamento storico torinese : Il GRAN BALON !
Fin dalla prima edizione del 1985 questo mercato ha appassionato i torinesi diventando un fiore all’occhiello per la città.
Negli ultimi anni si ripropone anche per i tantissimi visitatori di una città in pieno rilancio turistico.
Una proposta unica in tutto il Piemonte dove in uno storico e caratteristico borgo a due passi dal centro oltre 300 espositori vi accoglieranno con la piu’ vasta selezione di antiquariato, vintage e collezionismo.
Senza dimenticare le botteghe e i locali storici che caratterizzano da sempre il BALON !

Pronti per farvi travolgere ancora una volta dalle vestigia del passato?
Il nostro evento si evolve in ogni singola edizione per imprimersi sempre più nella vostra memoria.
Quante volte vi è capitato di stupirvi per quello che avete trovato sui nostri banchetti?
Ecco, Domenica 10 Novembre ne avrete di nuovo la possibilità!

Are you ready to be overwhelmed by the vestiges of the past?
Our monthly event it’s evolving in order to go deeper and deeper in your memory.
How many time were you shocked by your discovery on our desks?
Sunday the 10th you can do that again!

Storie del Balon

Al Gran Balon c’è il sole. 
Il vecchio prova a ripararsi con la mano, sta chiedendo al commerciante lo stato dei gommini della penna stilografica adocchiata tra le tante, indicata con infantile convinzione. Poi fa un passo e si piazza nel cono d’ombra, estrae il monocolo e avvicina la minuta stilografica. E’ un esperto, i suoi sono gesti quasi sacrali, l’esame minuzioso dell’oggetto antico, arcaico, che dita attuali potrebbero, con l’acquisto, rigenerare.
Lungo il borgo le radioline sulle partite della domenica sono a tutto volume come si usava negli anni in cui le attuali anticaglie vivevano la loro prima gloria. Dialoghi su quanto al sole si stia bene, quanto viceversa il freddo punga qui dove il sole non batte, qui dove il rigattiere sta fermo e vede sfilare quelli che sfidano il tempo e cercano qualcosa che hanno perduto.
Orgoglio e pregiudizio, di Jane Austen, è tradotto Orgoglio e prevenzione; due comodini, ripitturati di celeste e di verde, costano 220 euro; 50 centesimi per la cartolina che zia Giovanna ha inviato da Terni, timbro 2 gennaio 1966, ai nipoti di Rivoli portando loro ossequiosi saluti in grafia elegante.
Nessun riparo dal sole, invece, sul largo tra via Mameli e via Borgo Dora, là dove trovano spazio, baciati dai raggi, i vestiti da sposa. Alcuni sono ingialliti, la maggior parte è rimasta bianca. Due donne, madre e figlia, li passano in rassegna, toccano, apprezzano e disdegnano, commentano. All’ennesimo gli occhi della giovane si illuminano: lo prova: si innamora.
Al Gran Balon, il mercato della seconda possibilità, dove il tempo è circolare e lo spazio è segnato dai mobili confini della linea d’ombra, quando la ragazza paga l’abito bianco il sole incomincia a scendere.

(Cose che ho visto oggi STORY, pubblicato su La Stampa, cronaca di Torino, sabato 16 marzo 2013) Marco Giacosa

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